Cosa è successo in questa settimana? 7 notizie scelte per voi

| July 10, 2015

Tante le notizie che hanno contrassegnato questa settimana che, almeno lavorativamente parlando per i più, sta per volgere al termine.

Dal furto dei dati di Hacking Team che fa temere per il peggio a Facebook che cerca sempre più di monopolizzare il mondo dell’informazione, passando per Uber, ancora la Grecia e una previsione che forse non farà stare tranquille le aziende così come neanche i lavoratori: 4 su 10 sono destinate a scomparire entro 5 anni.digitalizzazione_home

Ma andiamo per ordine e vediamo quali sono, a nostro avviso e in ottica di content curation, le 7 notizie più importanti della settimana.

Come al solito, si tratta di una selezione che tiene conto di considerazioni e implicazioni a livello economico, sociale, tecnologico e di innovazione nel più ampio senso del termine. Se avete altre notizie interessanti da segnalarci fatelo nei commenti.

Hacking team e il furto dei dati. E ora?

Il 6 luglio la milanese Hacking Team  società che produce software spia per i Governi, è stata colpita da un attacco hacker. Il modo in cui è successo sembra paradossale: il profilo Twitter dell’azienda è stato bucato e si è ritrovato il nome cambiato in Hacked Team.

Ma questo è il male minore: tramite l’account Twitter sono circolati link a file di documenti riservati della società, mail private e immagini che riguardano dati riservati di Governi. Inoltre, sarebbe emerso che l’azienda meneghina, a differenza di quanto aveva sempre detto, avrebbe venduto i propri software a regimi oppressivi. Wikileaks, che aveva già denunciato questo modus operandi, ha pubblicato più di un milione di mail aziendali rubate ad Hacking Team.

L’azienda milanese, dal canto suo, alza bandiera bianca dicendo che i suoi software sono fuori controllo.

Il digitale che… distrugge

Non siamo noi a dirlo ma il Digital Vortex, ossia il report pubblicato dal Global Center for Digital Initiative di Cisco e Imd secondo il quale le prospettive del mercato offline sono tutt’altro che rosse e che, stando a quello che dicono 1000 leader di tutto il mondo, 4 aziende su 10 saranno risucchiate o eliminate dalla digitalizzazione che sarà spinta agli estremi.

I settori più colpiti? Tecnologie, media e retail, ma stando alla ricerca non tutto è perduto: 1 manager su 4 è pronto a reagire e gestire il cambiamento, anche se in molti casi, stando a Bill Fischer, professore all’Imd di Losanna, è un “problema di prospettive”.
 Più approfondimenti a questo link 

La vita? È fatta di priorità, o almeno sui social

Di novità Facebook ne lancia una a settimana, se non di più, ed ecco che il social network più diffuso al mondo darà la possibilità agli utenti di personalizzare il proprio news feed ossia la sezione notizie. In pratica, ogni utente potrà scegliere quali aggiornamenti, tra gli amici e le pagine che segue, vedere per primi. Tale scelta viene fatta attraverso le impostazioni dell’app per iPhone e Android e pian piano sarà estesa a tutti gli altri. Insomma, ancora più lavoro per il content marketing e i social media specialist per far scegliere i propri contenuti.

UberPop: stop del Tribunale

Lo avevamo accennato la scorsa volta ed ecco qui la sentenza del Tribunale di Milano che mette i sigilli all’app che permette a chiunque di trasformarsi in autista. Il Tribunale, che ha inibito l’uso del servizio in tutta Italia, ha motivato così la sentenza: “l’app non va a limitare il traffico né tantomeno garantisce sicurezza agli utenti”. Per farvi un’idea di cosa pensa la gente basta cliccare su questo articolo e leggere i commenti.

Ci si mette anche Google?
E mentre il Tribunale di Milano blocca Uber, Google pensa a un’app che farà concorrenza: RideWith. Stando a quello che dice Americans, servirà agli utenti per condividere i viaggi da casa al lavoro. Il progetto pilota sarà sperimentato inizialmente in Israele e poi esteso ad altre nazioni. Google assicura che chi condividerà il viaggio lo farà esclusivamente da casa al lavoro.

Greciaxme: lo storytelling de La Stampa

Cerchi la Grecia e le parole che appaiono sono essenzialmente “default”, “referendum”, “banche chiuse”. Ma la Grecia è altro, e per raccontarla in maniera diversa e soprattutto farla raccontare ai cittadini, La Stampa ha lanciato il progetto di storytelling #GreciaPerMe: sotto questo hashtag vengono raccolti racconti, frasi, foto tramite Instagram e Twitter. E i Greci ringraziano.

La nuova GoPro: piccola come un cubetto di ghiacchio

Il mondo sempre più in tasca e le riprese sempre più a portata di mano. In questa direzione va la GoPro Session, versione più piccola della GoPro, peso meno di 80 grammi e ha le dimensioni di 3,5 centimetri per lato. In vendita dal 12 luglio.

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