Ascolto: collegare le persone

| May 31, 2011

Brainswarming di concetti-chiave:

1) ATTENZIONE

2) TEMPO

3) RELAZIONE

4) FIDUCIA

5) LINGUAGGIO CONDIVISO

6) RESPONSABILITÀ

2 modalità di “ascolto WE”:

1) Ascolto di ciò che è diverso da me

2) Ascolto dei “segnali deboli” per intercettare opportunità e messaggi

  • È una dote che presuppone il saper utilizzare la propria percezione;
  • Attiva la paura di essere destabilizzati da ciò che si intercetta e la mancanza di fiducia nei propri sensori (dubbio di saper decodificare correttamente ciò che si percepisce per mancanza di allenamento);
  • Presuppone che sia fatto in extra-time rispetto al lavoro;
  • Occorre creare gradualmente il clima per favorirlo;
  • Presenta rischi ma anche opportunità.

Definizioni formulate di ASCOLTO:

  • “Voglia di far succedere cose nuove”
  • “Volontà di mettersi in gioco”
  • “Apertura a idee e soluzioni senza preconcetti e interruzioni”
  • “Condivisione e moltiplicazione di punti di vista”
  • “Opportunità”
  • “Prescinde dalle gerarchie se si sanno creare le condizioni e la fiducia”

Spunti di riflessione:

  • Associazione forte tra ascolto e responsabilità. No ascolto fine a se stesso. “Se ascolto poi non posso permettermi di fare finta di nulla; mi devo assumere la responsabilità”.
  • Per ascoltare il Cliente interno non necessariamente devo destrutturare il rapporto gerarchico esistente; ciò che è importante è che si riesca a creare un clima di fiducia tale per cui le persone si aprano a parlare, certe di essere ascoltate. Lo stesso concetto di apertura e fiducia viene portato sul Cliente esterno.
  • L’ascolto preoccupa perché a volte annoia; le persone ci dicono cose che non ci interessano. Con la provocazione si possono portare le persone a far emergere cose più interessanti da ascoltare e da esplorare meglio attraverso l’uso delle domande.
  • Siamo abituati ad ascoltare cose che ci appaiono immediatamente come “bianche o nere”; ci siamo disabituati a percepire le sfumature dove risiedono i concetti più interessanti. Quando comunque percepiamo qualche sfumatura temiamo di non aver capito bene e spesso passiamo oltre. Non ci fidiamo della nostra capacità di interpretazione.
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