Collaborare nella ricerca: Skype o presenza fisica?

| September 1, 2016

Weconomy_quaderno_1Nella terza video pillola, parte dell’intervista a Marco Bersanelli, professore ordinario di astronomia e astrofisica all’Università Statale di Milano, affrontiamo l’argomento della collaborazione in presenza fisica o tecnologicamente mediata nell’ambito della ricerca scientifica.

Secondo il professore, “non c’è nulla che sostituisca una discussione faccia a faccia, stando insieme fisicamente intorno a un tavolo per due o tre giorni, perché anche con tutte le splendide opportunità digitali che abbiamo, credo che nulla possa soppiantare questo livello diretto”.
Se si riescono a organizzare momenti sistematici di conversazione in presenza, allora la tecnologia diventa ottimo strumento per portare avanti il lavoro anche quando si è lontani geograficamente.

 

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