Collective portrait: il racconto di valore

| June 13, 2011

Le organizzazioni contemporanee richiedono una grande motivazione nelle persone che vi lavorano e un grande coraggio in chi governa le responsabilità manageriali, ma soprattutto richiedono una cultura interna basata sulla relazione.

Partire dalle persone significa mettere al centro una visione nuova e consapevole dell’importanza dei legami, dei sentimenti collettivi, delle responsabilità e dei rischi condivisi. Ogni ragionamento relativo alla motivazione, al coraggio, al valore, può iniziare solo da qui.

Una modalità efficace per mettere al centro le persone e creare coinvolgimento e conoscenza è lo storytelling, una disciplina capace di accelerare la costruzione di senso e la cultura interna di un sodalizio organizzato. Una sua applicazione è il racconto audiovisivo, in particolare nella forma della video-intervista giocata “al singolare” ma inserita in un mosaico “plurale” di voci, volti e gesti, come dimostra magistralmente il pionieristico progetto 6 Miliardi di Altri ideato dal fotografo francese Yann Arthus-Bertrand.

In questa prospettiva, la formula delle video-interviste diventa un dispositivo organico in grado di restituire in un’unica rappresentazione il senso profondo di un racconto collettivo, dove la comunicazione è esperienza autentica e il vissuto individuale diviene valore condiviso.

Vivere, imparare, lavorare in un’azienda sono dimensioni continuamente interconnesse e fra loro inscindibili; questo è il loro valore e il loro significato. In questo contesto, il top management deve imparare a porsi anche come community builder; al tempo stesso, ogni dipendente può acquisire un ruolo di sense maker, testimone diretto di una storia, di una pratica, di una vita organizzativa ripresa nel suo stesso svolgersi.

L’impresa, la sua identità specifica e la sua cultura si sviluppano e si consolidano all’interno delle storie che essa stessa è riuscita a far nascere nelle parole dei propri protagonisti. Un’azienda diventa così una vera e propria personalità narrante e focalizza il suo sguardo sulle storie reali, favorendo un importante processo di riconoscimento autobiografico e garantendo un’adesione partecipativa alla creazione di valore. Un archivio multimediale di questo tipo, storytelling oriented, rappresenta un dispositivo capace di collegare le persone, valorizzare le loro esperienze, motivare all’azione collettiva, condividere un sapere per costruire un pensiero futuro comune.