HCL Technologies, l’Empowered Self Management

| December 17, 2014

Quando la filosofia di una multinazionale da più di 90.000 impiegati è “Employees First, Customers Second”, non ci si sorprende che le pratiche manageriali al suo interno siano estremamente disruptive. Vineet Nayar, autore del rivoluzionario motto (e dell’omonimo libro), nonché ex-CEO della HCL Technologies Limited, ha, infatti, completamente ridisegnato i processi di gestione del personale, rendendo l’Azienda per la quale ha lavorato fino al 2013 tra le più innovative del pianeta.

La compagnia di servizi IT basata a Noida (India) e diffusa in tutto il mondo, non ha solo nominalmente adottato dinamiche di reverse accountability per le quali i diversi dipartimenti di Finance, HR, PMO (project Management office), etc. hanno un ruolo di supporto rispetto al frontline, ma ha anche implementato strumenti tecnologici avanzati per meglio gestire i nuovi processi.

HCL’s IT Smart Service Desk è una piattaforma nella quale un impiegato può aprire una pratica per un qualsiasi problema. La pratica deve essere risolta, se possibile, in 24 ore dal Manager responsabile e può essere chiusa solamente dall’impiegato che l’ha aperta. Se non si dovesse trovare una soluzione in 24 ore, la pratica passa al livello gerarchico successivo e così via. Tutte le pratiche sono trasparenti e visibili a tutta l’Azienda. Così come lo sono i feedback che vengono scritti sui propri capi e i capi dei propri capi e le strategie corporate, alle quali ciascun dipendente può contribuire.

Una rivoluzione del Self-Management, insomma, che passa per un approccio di empowerment bottom-up per bilanciare una piramide gerarchica ormai ribaltata ma sempre più stabile.

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