Google investe sul WE: le prospettive

| February 22, 2011 | 2 Commenti

La notizia ha già qualche mese di vita, ma la riportiamo come “nodo al fazzoletto” da tenere d’occhio e verificare nel tempo.

Dopo vari ritardi e vicissitudini, Google ha annunciato i vincitori del suo progetto 10^100: si trattava di selezionare, tra le 150.000 idee di start-up per “trovare soluzioni alle sfide globali” pervenute al colosso di Mountain View, le 5 meritevoli di spartirsi i 10 milioni di dollari stanziati come finanziamento.

Questi i 5 vincitori:

  • Khan Academy, per una (video)formazione via Web alla portata di tutti
  • FIRST, per trasformare la scienza in (sana) competizione tra squadre di studenti
  • Public.Resource.Org, per un libero accesso alla pubblica amministrazione
  • Shweeb, per un trasporto pubblico più sostenibile (e, a giudicare dai prototipi, anche parecchio bizzarro…)
  • AIMS, per promuovere l’istruzione post lauream nei Paesi africani

https://www.youtube.com/watch?v=u8MABIstysE

E in Italia? Quali sarebbero i settori più meritevoli o bisognosi di investimenti di questo genere? Spazio alle idee nei commenti qui sotto.

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Post scritto da:admin
  • CC3318

    Le idee presentate in questo post sono tutte molto interessanti, anche se alcune un po troppo “futuristiche”. In Italia, per quanto assurdo, un settore meritevole di interesse e quindi investimento è quello del design. Non parlo dei grandi nomi, ma dei progettisti (designer), che spesso (tutti i giorni) hanno idee geniali ma non gli strumenti per metterle in opera (spazi? capitali? risorse?). L’esempio di google letto nel vostro focus WeCoperate, quello che invita i propri dipendenti a investire il 20% del loro tempo lavorativo allo sviluppo di progetti personali, potrebbe rivelarsi una grossa opportunità per le aziende italiane per poter crescere lasciando crescere.

  • Il caso di Google (citato nel focus http://www.weconomy.it/we-cooperate/ ) è una best practice di assoluta eccellenza, ma a questo punto la palla va passata a manager e persone d’impresa: perché non intraprendere percorsi simili? Quali sono i freni, i rischi o le “trappole” possibili?

    A questo proposito, sul tema della cooperazione nel mondo del design ti consigliamo inoltre di leggere l’editoriale WeDesign a cura di POLI.design, qui:
    http://www.weconomy.it/we-design-collaborazione/

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