La fisiologia dell’Amplified Identity in Community

| July 29, 2015

La fisiologia dell’Amplified Identity in CommunityNell’essere umano la dimensione intellettuale, quella emotiva e quella fisiologica sono strettamente intrecciate, come abbiamo anche visto in quest’articolo di Giorgia Quadrato. Esploriamo ora, più nel dettaglio, come specifici ormoni regolino alcuni meccanismi fondamentali nei processi collaborativi e di condivisione all’interno delle business community e di come questi possano influenzare lo sviluppo di un’Amplified Identity. I 3 casi che seguono sono stati pubblicati sul quaderno sul Ne(x)tworking Making Weconomy #8.

Amplificatori di serotonina: RICONOSCIMENTO IN RETE

La serotonina svolge un ruolo importante nella regolazione dell’umore. Se provocata, crea uno stato di entusiasmo e benessere. Come fare per stimolarne la produzione? Ad esempio nelle business community di una rete di venditori un elemento fondamentale per generare serotonina è la costruzione di azioni per aumentare il riconoscimento personale, il senso di appartenenza a un gruppo e creare una visibilità pubblica all’interno della piattaforma condivisa. L’elezione del top commenter, del top contributor di un’animazione permette di attivare un sistema di reward basato sulla serotonina e stimolato dal desiderio di ottenere una maggiore visibilità. Le classifiche di merito, il medagliere storico sono un elemento di visibilità e di identità e anche un elemento per far vivere quotidianamente il “luogo” dove far crescere senso di appartenenza e motivazione delle persone. Un elemento utile per tenere traccia dei diversi progressi è il passaporto, un elemento fisico/digitale che a livello sintetico costruisce un tangibile riconoscimento all’interno della comunità.

Amplificatori di ossitocina: APPARTENENZA E RELAZIONE

L’ossitocina permette e mantiene i comportamenti affettivi parentali e fortifica le relazioni tra individui. Stimolare l’ossitocina favorisce la sensazione di accudimento e protezione, creando un senso di appartenenza. In una community come creiamo senso di appartenenza? Non la possiamo imporre, possiamo solo creare le premesse affinché ci si possa sentire appartenenti. Più vivo è il senso di appartenenza in una business community, più ci diamo da fare per la sua crescita. È importante creare le condizioni opportune. Sentirsi parte attiva e utile richiede impegno, ma ci rende padri/ madri e forgiatori della nostra community. Identificazione, miglioramento, soddisfazione, comunicazione aperta, presa in carico, condivisione, coinvolgimento emotivo: i “sintomi” dell’attività dell’ossitocina. La community per sviluppare senso di appartenenza deve creare riconoscimento della paternità dei contenuti. Deve emergere l’identità dei singoli, perché riconoscere l’identità significa riconoscere la paternità di un’idea e stimolare nuove professionalità e identità forti.

Amplificatori della dopamina: UNA PROMESSA DI REWARD

La funzione della dopamina è essenzialmente quella di stimolare il desiderio di compiere azioni finalizzate all’ottenimento di una ricompensa. Il cervello produce più dopamina in seguito ad eventi che anticipano piacere e positività. Nelle business community la dopamina viene generata quando lo user ha un’anticipazione, una promessa di reward. Per creare maggiore engagement in un sistema a rete si possono pianificare animazioni che comprendono anche concorsi, sfide e gaming che permettono di accumulare punti e ottenere riconoscimenti pubblici. Questo fa emergere il desiderio di ritorno in community per aderire alle azioni pianificate e dare il proprio contributo. Le azioni di social gaming devono essere organizzate in modo da motivare gli user a interagire per apprendere, collaborando al raggiungimento di obiettivi e livelli che si evolvono in base alle dinamiche di interazione tra gli user stessi. Per creare coinvolgimento, le regole e la misurazione devono essere chiare e l’animazione deve essere utile all’operatività quotidiana dei partecipanti.

 

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