Leopardi, l’uomo e l’universo collaborativo

| September 9, 2016

Weconomy_quaderno_2L’io nella vastità del cosmo. Siamo persone al centro di un universo collaborativo, cosa ne pensa?
Terminiamo la panoramica di video pillole tratte dall’intervista al professore di astronomia e astrofisica all’Università di Milano Marco Bersanelli, cercando, grazie al suo aiuto, di rispondere a questa domanda.

L’astrofisico, citando anche Giacomo Leopardi – poeta peraltro studioso di astronomia – ragiona insieme a noi sulla piccolezza dell’uomo contrapposta alla vastità dell’universo.
“È difficile rendersi conto di quanto siamo marginali in un universo che, se fosse fatto anche solo leggermente in modo diverso, non ci permetterebbe di essere qui… Siamo umilmente piccoli e sproporzionati, però c’è un qualcosa nell’uomo che è più grande dell’universo. Tutto è poco e piccino alla capacità dell’animo proprio, diceva Leopardi: anche gli spazi più vasti, se li confrontiamo alla nostra esperienza, diventano cosa piccina rispetto ai desideri che un uomo ha.”

 

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