WE 101: l’Internet delle Cose

| January 9, 2013

Della “Internet of Things” ci siamo brevemente occupati a suo tempo già nel nostro libro del 2010; nella sezione Future Stories, il nostro collaboratore Leandro Agrò (autore di recente di questo contributo al Quaderno #3 sul feedback nel retail) ci aveva introdotti a questo tema affascinante nell’articolo “We Human + Machines”. Scriveva Leandro:

Nonostante Internet possa apparire come ubiqua,il numero degli oggetti connessi alla Rete è ancora immensamente inferiore rispetto a quelli non connessi. Gran parte della Internet che useremo nei prossimi anni potrebbe emergere dalla semplice necessità di sostituire oggetti esistenti non connessi con alternative connesse, nonché dal dare a tali oggetti sempre maggiore capacità senzienti, memoria, intelligenza.

L’Internet delle Cose è una delle più interessanti frontiere della tecnologia digitale dei giorni nostri, e il sintomo più evidente del macro-trend della cosiddetta “iper-connettività”.  Non si tratta più, “semplicemente”, delle connessioni tra persone (human-human) attraverso i social networks/media; sono anche i nostri oggetti (machines) a entrare a pieno titolo – e non più con la mera funzione di “mezzo” – nella grande rete del WE. Sarà un caso ma, tanto per citare un esempio, il progetto a tutt’oggi di maggiore successo economico su Kickstarter riguarda proprio la rivisitazione di un oggetto tradizionalmente “non connesso”, come un orologio da polso, in chiave “smart” (l’e-paper watch Pebble). Oppure pensiamo all’invenzione da parte di Nike della sua FuelBand per tracciare (e gamificare, come abbiamo visto tra le case history del Quaderno #3) qualunque attività fisica quotidiana.

Ma quali ulteriori opportunità di servizio nella nostra vita di tutti i giorni aprirà in futuro l’Internet dell Cose? La Digital Agenda for Europe ha pubblicato dei video semplici ma efficaci per illustrare  questa idea: trovate embeddato qui di seguito uno dei 3 video infografici, relativo al tema della mobilità (di cui si è occupato anche questo recentissimo articolo di Wired US), mentre trovate a questo link quello in tema di educazione e qui quello sulla salute.