Beta Version: l'unica costante è il cambiamento

Design Beta Version: l'unica costante è il cambiamento

Il protocollo, il formalismo, le convenzioni, le rendite di posizione, soffocano i contenuti, la creatività, la spinta evolutiva e solo quando il cambiamento sopravviene si hanno balzi in avanti.

sintesi

Nella vita si può cambiare tutto. Si può cambiare corso di studi, si può cambiare lavoro, si può cambiare città e perfino il Paese dove si vive. Si può cambiare idea, si può cambiare religione, si possono cambiare le convinzioni politiche, si cambiano le persone verso cui destinare affetto e amore (con l’eccezione dei figli e dei genitori), si cambia coniuge, si può anche cambiare sesso e perfino i connotati, il colore dei capelli, quello degli occhi, il naso, il seno, i glutei, gli zigomi, le labbra. Non c’è cosa che resta sempre uguale a se stessa, se si desidera si può cambiare tutto, forse l’unica vera eccezione è la fede calcistica che per molti è perfino più forte della religione. Il cambiamento è ovunque, è costante ed è l’unica vera certezza. La vita in sé è cambiamento e chi ne è protagonista, ciascuno di noi, non può e non deve sottrarsi a tale flusso, nemmeno coloro che appaiono più conservatori, più abitudinari, più tradizionalisti, meno aperti al nuovo si possono dire statici in assoluto. Certo chi rifiuta il nuovo vive con maggiore difficoltà, considera la vita come qualcosa di statico e immutabile, cosa che non è e quindi si trova male, vive nel timore, nella costante tensione della minaccia, nell’incapacità di evolvere e cogliere dal cambiamento energia, ispirazione, creatività. La staticità fa più paura del cambiamento, l’apparente sicurezza del noto, del collaudato, del certo, del pianificato, del programmato, è più spaventosa del rischio del nuovo, della variabile dell’ignoto, dell’emozione della sfida. Il protocollo, il formalismo, le convenzioni, le rendite di posizione, soffocano i contenuti, la creatività, la spinta evolutiva e solo quando il cambiamento sopravviene si hanno balzi in avanti, miglioramenti, evoluzioni sociali, umane, economiche, tecnologiche. Il cambiamento è la sintesi di qualsiasi rivoluzione e le rivoluzioni sono le accelerazioni del cambiamento e portano nuove prospettive e nuove visioni. Oggi la rivoluzione è quella dell’innovazione che si declina a tutti i livelli: tecnologica, economica, sociale, ambientale. Nuovi valori emergeranno perché la ricchezza non sarà più solo materiale, servirà una redistribuzione delle risorse e di conseguenza una crescita del valore assegnato ai ritorni in termini sociali e ambientali, il modello cosiddetto delle ‘3P’: people, planet, profit. Nel mondo del software si usano le prime lettere dell’alfabeto greco per definire gli stadi di evoluzione di un programma o anche di sito o servizio erogato tramite il web. La prima fase di collaudo è definita ‘versione alfa’ che solitamente serve per correggere gli errori e i problemi più grossolani, ma è la ‘versione beta’ quella che di solito fa il suo debutto pubblico, che si propone agli utenti benché ancora da perfezionare. Il concetto di ‘versione beta’ è il significato di cambiamento, di flessibilità, di capacità di migliorare e sempre più questo concetto nel software, sul web ma anche in altri contesti diventa permanente, una ‘versione beta permanente’ dove il cambiamento non è elemento di perfezionamento per il raggiungimento di una versione definitiva ma è la costante che diventa parte delle funzionalità stesse del progetto. Il cambiamento è la costante.

Weconomy book

  •  Thinking, connecting, cooperating, collaborating, swarming, empowering, democratizing, sharing: il futuro è già cambiato. 18867

    Thinking, connecting, cooperating, collaborating, swarming, empowering, democratizing, sharing: il futuro è già cambiato.

    Il primo mattone che ha dato il via al progetto Weconomy. Weconomy, L’economia riparte dal noi esplora i paradigmi e le opportunità dell’economia del Noi: più aperta, più partecipativa, più trasparente fatta di condivisione, reputazione e collaborazione. Grazie al mash-up di contributi internazionali e alla partecipazione di oltre 40 co-autori, Weconomy Book è un serbatoio di energia, pensieri, teorie, storie, pratiche e strumenti che ruotano attorno al tema del talento collettivo. Un incubatore informale e aperto al contributo di tutti, per immaginare, creare e continuare ad innovare il futuro dell’economia.

Magazine

  • Trash. Sconfiggiamo la vendita-spazzatura

    Trash. Sconfiggiamo la vendita-spazzatura

    In questo Quaderno indaghiamo le origini del trash. Che, per noi, nascono da quella vendita che non risolve problemi reali e concreti. L'antidoto è una vendita circolare e infinita, che trae il massimo vantaggio moltiplicando i punti di contatto con il Cliente, coinvolgendolo e generando una visione condivisa tra persone e organizzazioni.

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    Kill Skill: un non catalogo di competenze

    Non esistono skill “a prova di futuro”. Perché, quando parliamo di abilità e competenze, in realtà parliamo di sviluppo delle persone.

    In questo Quaderno abbiamo affrontato il tema delle skill dal punto di vista sistemico, per esplorare ciò che ispira e motiva a imparare, a praticare nuovi comportamenti e innesca percorsi evolutivi che connettono persone e organizzazioni.

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    Robot: l'automazione è collaborativa?

    R come Robot - Quali sono le possibili relazioni tra umani e tecnologia? Il tema è esplorato indagando in due sezioni le trasformazioni a livello sociale e aziendale. Una sezione dedicata alla mostra Posthuman (svoltasi durante la MDW 2017) conclude il quaderno. L'obiettivo di questo numero è quello di fornire spunti, quello di avviare un dialogo, di stimolare un'ulteriore esplorazione di diversi punti di vista.

  • Quid novi? Generazioni che collaborano

    Quid novi? Generazioni che collaborano

    Q come Quid Novi – Generazioni che collaborano. Il quaderno numero 11 di Weconomy si concentra sulla condivisione di luoghi, tempi e spazi da parte di diverse generazioni con mindset differenti e sulle trasformazioni che questa convivenza implica. Autori dalle età, competenze e mestieri diversi, per assicurare un punto di vista molteplice. Perché la collaborazione tra generazioni è un’opportunità.

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    POP Collaboration: Point Of Presence

    P come P.O.P. Collaboration. Il decimo quaderno descrive lo spettro di significati assunti dall’io nei processi di collaborazione. 12 autori dai background diversi si interrogano sul ruolo dell’individuo che si riprogramma e si trasforma (Hyperself) e che collabora in maniera diffusa e spontanea, essendo consapevole del ruolo degli altri io coinvolti (Integrated Self). L’io come particella fondamentale della collaborazione.

  • Oops, Or, Ok: il paradosso della scelta continua

    Oops, Or, Ok: il paradosso della scelta continua

    O come OOPS, OR, OK. Il Quaderno 9 indaga il paradosso della scelta continua: tra i 14 autori che esplorano le tematiche legate al “prendere decisioni”, troviamo dall'astronauta, al medico, dal designer al community manager, tutte persone che lavorano in contesti in forte trasformazione. Perché di fronte alla scelta e alle opzioni, l’unica scelta veramente sbagliata è non scegliere.

  • Ne(x)twork: flow, amplified identity, common environment

    Ne(x)twork: flow, amplified identity, common environment

    N come Ne(x)twork, neologismo che gioca sulle parole next, work e network. Il Quaderno 8 è dedicato al futuro del lavoro e alla necessità che questo sia connesso e condiviso in modo continuo. Una condivisione che porta alla creazione del Flow (Flusso) che l’Impresa collaborativa ha il bisogno di saper dirigere, coordinare, stimolare ed eventualmente modificare in itinere.

  • Management: Cross, Self, Content

    Management: Cross, Self, Content

    M come Management. Il settimo Quaderno esplora le mutevoli dinamiche e i cambiamenti che riguardano il mondo del Management: un racconto in tre atti di come intrecci tra universi diversi (Cross), propensione all’auto-organizzazione coordinata (SELF) e valorizzazione dei contenuti sull’offerta (Content) rappresentino le tre diverse dimensioni nelle quali l’Impresa collaborativa si sviluppa.

  • Local: Talent, Community, Making

    Local: Talent, Community, Making

    L di Local.Un’occasione per riflettere e agire sulla (e dalla) dimensione collaborativa come combinazione di Talent, Community e Making. Con inserto dedicato alla quarta dimensione del Tempo con Timescapes.

  • Info, Indie, Inter: L’Innovazione rinnovata

    Info, Indie, Inter: L’Innovazione rinnovata

    I come innovazione, che è prima di tutto unaa questione di valori (e di valore). E innovare il contenuto (Info), innovare l’attitudine (Indie), innovare la relazione (Inter) sono le tre possibili scelte di valore per le Imprese.

  • HR: Human (R)evolution

    HR: Human (R)evolution

    La “Rivoluzione dell’Impresa” che mette la persona al centro del suo futuro. Una rivoluzione che trasforma la Persona umana da risorsa ad “atleta, acrobata, artigiano”.

  • Empowerment, Feedback, Gamification: c’era una volta il Retail

    Empowerment, Feedback, Gamification: c’era una volta il Retail

    C’è e soprattutto ci sarà ancora? Se ne parla in questo terzo Quaderno attraverso 3 parole chiave: Empowerment, Feedback, Gamification, aspetti fondamentali del retail collaborativo.

  • Design: (Re)shaping Business

    Design: (Re)shaping Business

    D come Design: aperto, social e collaborativo, a disposizione dell’Impresa per (ri)dare forma al business. Un quaderno che raccoglie e sviluppa spunti e contributi emersi durante l’evento Making Together.

  • Auto, Beta, CO: (Ri)scrivere il Futuro

    Auto, Beta, CO: (Ri)scrivere il Futuro

    Il quaderno dedicato alle prime lettere dell’alfabeto per l’Impresa collaborativa: A come Auto, B come Beta, C come Co. Perché la collaborazione è sì una necessità, ma funziona solo se c’è uno scopo e un senso condiviso.