Immaginazione e creatività per decolonizzare un domani distopico. E reinnamorarsi del futuro
Il futuro è colonizzato da scenari cupi: se immaginiamo solo disastri, finiamo per costruirli. Serve allenare l’immaginazione collettiva con racconti plausibili che spingano ad agire nel presente. Anche l’IA va riportata a strumento: non mito, ma aiuto per città più verdi, aria pulita, cura e relazioni.
