Antropologa digitale e professoressa di Inclusive AI Cultures, Università di Utrecht
Co-fondatrice dell’Inclusive AI Lab. Antropologa digitale, da due decenni studia le esperienze d’uso nel Global South per orientare design e politiche di IA inclusiva. Autrice di oltre 100 articoli e di libri premiati, tra cui “The Next Billion Users” (Harvard Press) e “From Pessimism to Promise” (MIT Press), segnalata da Forbes e premiata nel 2025 in ambito AI Ethics e Women in AI Benelux.
L’AI non è solo tecnologia ma questione sociale: fiducia, autenticità, redistribuzione del valore. In Occidente prevale un approccio difensivo, fatto di paura, regolazione e controllo. Dal Sud Globale arriva invece un ottimismo pragmatico: usare modelli per affrontare problemi reali di educazione, mobilità e servizi.