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Visione multidimensionale e spettri di partecipazione
Le comunità trasformative si estendono su più dimensioni, nelle quali le persone non agiscono come “mucchi indistinti”, ma – con un nuovo approccio progettuale – possono intervenire a diversi livelli di partecipazione.
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Le esperienze che attraversano le comunità
Le comunità trasformative sono attraversate da esperienze, che nascono attivando scambi e si evolvono trasformando i partecipanti e gli ambienti che abitano.
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Scalare gli impatti
Le comunità trasformative assumono forme diverse, modellandosi in base ai bisogni emergenti delle persone. Così facendo modificano l’ecosistema che abitano, per generare impatti positivi.
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Il cimitero delle comunità
Le comunità trasformative sono sistemi viventi: possono prosperare, ma anche spegnersi. Ci sono elementi che, se non vengono gestiti, intossicano la vita di una comunità e ne neutralizzano il potenziale.
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Se non torneremo indietro, immaginiamo il futuro
Con la pandemia, il mondo del lavoro è entrato in una fase di transizione profonda. Ora è il momento di pensare in modo consapevole alle nuove strade possibili. Perché non possiamo riprogettare il passato.
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Ciò che non vogliamo: i nuovi divide
Persone e organizzazioni si stanno adattando in fretta ad aire in un contesto indefinito. Questo può generare nuove divisioni e nuove forme di alienazione. Ma le forme di contatto emerse durante la pandemia sono il punto da cui ripartire.
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Per una nuova idea di bisogno
Per comprendere in che modo la vendita possa “risolvere problemi” è importante ridefinire i concetti e stratificare risposte, per progettare come reagire in maniera adattiva, innovativa o disruptive.
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Engage. Envision. Evolve. L’energia che alimenta la relazione
La visione Weconomy di una selling strategy: circolare e composta di momenti che generano coinvolgimento (Engage), una visione condivisa (Envision) e la crescita di una relazione che continua a generare valore (Evolve)
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Dialogo immaginario sul mondo delle vendite
“Prezzo più basso, qualità senza rivali, consegna a casa”: la televendita parte prima ancora della domanda. È qui che nasce il trash: una vendita che distribuisce beni senza capire se servono, e scambia lo slogan “Cliente al centro” per una soluzione. Noi vogliamo risalire all’origine: imparare a leggere i bisogni e “unire i puntini”.
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Non è (solo) una questione di performance
Nella vendita, risultati all’apparenza ottimi possono nascondere questioni irrisolte e un rapporto brand-Clienti sul punto di deteriorarsi