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Prospettive, evoluzioni, cortocircuiti… I topic raccolgono i contenuti di Weconomy in grandi direzioni tematiche. Permettono di leggere come il racconto sull’economia collaborativa cambia nel tempo, edizione dopo edizione. Un modo per esplorare connessioni, ritorni e scarti tra idee e pratiche.

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Issue 17

Collaborare con l’oracolo. Competenze di base e sfide cognitive per navigare l’era generativa

Le AI generative entrano nello studio e nel lavoro ma migliorano con deep research e RAG, riducendo le allucinazioni, rischiando di sostituirci a lavoro. Occorre quindi formarsi di più, costruendo competenze di cittadinanza digitale. Vanno usate in affiancamento, non al posto del pensiero.

Issue 17

Interagire con l’AI per (ri)scoprire il piacere dell’incompletezza

Con le AI generative la relazione cambia: da strumento a interlocutore. Cinque protocolli di interazione – esplorativo, verificativo, delegativo, interrogativo e dialogico – aiutano a rendere esplicite pratiche e responsabilità. In azienda servono trasparenza, cultura condivisa e leadership generativa.

Issue 17

Intelligenze estese al servizio di problemi reali

In un mondo frammentato le aspettative extralarge emergono da segnali e pratiche. Per le intelligenze significa uscire dalla corsa ai benchmark e radicarsi sui problemi reali, agency umane e non. Anti-problema e igiene cognitiva estesa aiutano a evitare workslop negli spazi agentici.

Issue 17

Cosa aspettiamo? L’immaginazione si nutre delle esperienze che sperimentiamo

In un presente “FLUX” non basta attendere il futuro: servono azioni concrete e sperimentazione. Le nuove aspettative sociali diventano una bussola per immaginare e fare insieme, ripensando metriche e uso responsabile dell’AI nelle reti.

Issue 17

Le monde (des affaires) diplomatique. Diplomazia come unica futura via?

La geopolitica entra nel business: non è più un tema per specialisti. Con crisi sovrapposte e nuovi blocchi, le imprese devono leggere mercati, regole e consumi come segnali politici. Quando i grandi litigano, i piccoli soffrono. Serve un’impresa “diplomatica”: capace di adattarsi, capire culture diverse e costruire collaborazione.

Issue 17

Orientiamo la collaborazione verso le nuove generazioni. Per uscire (finalmente) dalle logiche del 900

Sei generazioni convivono e, nelle organizzazioni si incontrano due secoli: Baby Boomer ancora al comando, Gen Z meno rappresentata ma portatrice di nuove attese. Il vantaggio competitivo nasce quando il lavoro si riprogetta con i giovani: ingaggio, riconoscimento, sperimentazione. Se no crescono stress e fuga dei talenti. La longevità allunga le carriere: servono strumenti e politiche attive che orientino scelte e trasformino idee in occupazione di qualità. Senza replicare schemi del ’900.

Issue 17

La demografia non è un destino. È trasformazione tangibile

Sei generazioni convivono e la longevità sposta ruoli e aspettative: non è più “a 65 sei anziano”, né si lavora come a 30 fino alla pensione. Il nodo è il tempo della cura che agisce da algoritmo culturale. Serve ridistribuire tempo e fatica e trasformare l’incontro tra generazioni in valore comune.

Issue 16

Lost in virtualisation

Nel secolo delle macchine, gli umani rischiano di perdersi e vagare nel nulla come semplici spettatori delle community popolate da agenti artificiali.

Issue 16

Networks connect, communities care

Le comunità si costruiscono nelle “esperienze all’interno dell’esperienza”. Sono una connessione più emotiva tra gli individui, che fanno parte di più comunità a seconda della propria personale “dieta di appartenenza”.

Issue 16

Da spettatori a spett-autori: impariamo dai videogame

Come insegna il mondo dei videogame, serve trasformare i membri di una community da spettatori a spett-autori per colmare il gap tra le aspettative degli utenti e il valore aggiunto offerto loro dall’esperienza comunitaria.

Issue 15

Cosa succederà dopo il virus?

Guardiamo oltre la pandemia, con un approccio pragmatico, per comprendere cosa può significare convivere con il virus.

Issue 15

È tempo di immaginare un altro mo(n)do

Questo numero di Weconomy nasce da un’urgenza: fermarsi a immaginare che specie di organizzazioni vogliamo essere. Dopo il Covid il lavoro è diventato ibrido, reticolare, onlife. La tecnologia connette, ma non crea relazione. Servono nuovi significati, rituali e forme di coesione per non perdere questa occasione di cambiamento.

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