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Aspettative ed estetiche: la bellezza come collante sociale
Nel Weconomy 17 la bellezza torna bisogno collettivo e collante sociale: non ornamento, ma incontro relazionale che spiazza, ridispone le percezioni e muove al fare. In un mondo standardizzato (anche dall’AI), estetica e design diventano laboratorio di nuovi linguaggi autentici e condivisi.
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Cosa aspettiamo? L’immaginazione si nutre delle esperienze che sperimentiamo
In un presente “FLUX” non basta attendere il futuro: servono azioni concrete e sperimentazione. Le nuove aspettative sociali diventano una bussola per immaginare e fare insieme, ripensando metriche e uso responsabile dell’AI nelle reti.
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Una comunità? Quando è trasformativa crea impatto e genera benessere. Punto
Alzi la mano chi oggi potrebbe sostenere in pubblico di non credere al potere e all’efficacia delle organizzazioni quando queste sono animate da legami, dinamiche e collaborazioni realmente comunitarie… E…
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È tempo di immaginare un altro mo(n)do
Questo numero di Weconomy nasce da un’urgenza: fermarsi a immaginare che specie di organizzazioni vogliamo essere. Dopo il Covid il lavoro è diventato ibrido, reticolare, onlife. La tecnologia connette, ma non crea relazione. Servono nuovi significati, rituali e forme di coesione per non perdere questa occasione di cambiamento.
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Vendere significati. Per non vendere spazzatura
A chi non è mai capitato di tornare a casa con un acquisto “di troppo”, spinto da saldi, click notturni o rassicurazioni interessate? Qui l’idea è semplice e scomoda: dietro un acquisto trash c’è una vendita trash. Quando non intercetta un bisogno, crea problemi, lascia senso di colpa e logora la fiducia.
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Kill Skill. Perché bisogna uccidere le competenze a catalogo?
Perché dare un'etichetta alle persone è limitante. Una riflessione per sviluppare il nostro senso critico sul tema delle competenze
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La forza dell’inquietudine
Molte sono le domande che sorgono riguardo al tema dei robot, dell'automazione e delle nuove tecnologie più in generale. Cristina Favini, Manager of Design di Logotel, ne riassume qui alcune.
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Making Weconomy: una nuova primavera per l’impresa
L'introduzione al primo numero dei quaderni di Weconomy, firmato da Cristina Favini.
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Retail, parola d’ordine: trasformazione
(Ri)progettiamo il nostro modello di vendita e di servizio. Un'introduzione al quaderno 3.