La sfida più urgente che le imprese hanno oggi di fronte a sé è di acquisire e mantenere una precisa coscienza del livello di flessibilità organizzativa richiesto in ognuna delle particolari situazioni incontrate. Infatti, oggi nessuna particolare ricetta può durare molto, con il cambiamento rapido delle condizioni di mercato e competitive. Avere il coraggio di mettere in discussione anche le posizioni acquisite più preziose, verificare con distacco la sostenibilità del valore dei prodotti e servizi maggiormente redditizi. Nello stesso tempo bisogna investire fortemente sulla definizione, diffusione e mantenimento della particolare cultura aziendale, che rimane il più importante elemento di differenziazione competitiva. È necessario avere una curiosità a tutto tondo per potersi preparare al cambiamento. La strategia della specializzazione spinta a scapito delle conoscenze più ampie e trasversali poteva andar bene in un momento di situazione economica e tecnologica più stabile. L’apprendimento continuo, non solo di skill e di conoscenze ma di metodi e di capacità di accesso, diventa essenziale.
Nessuna “ricetta” è per sempre
Occorrono coscienza, coraggio, curiosità per affrontare la sfida della flessibilità.

Magazine
HR: Human (R)evolution
La “Rivoluzione dell’Impresa” che mette la persona al centro del suo futuro. Una rivoluzione che trasforma la Persona umana da risorsa ad “atleta, acrobata, artigiano”.
Articoli correlati
Incertezza, liquidità e giocoleria
Le nostre decisioni di domani dipendono da cosa che succedono oggi e che non potevamo prevedere ieri.
Il flusso come guida collaborativa
Cosa vuol dire per un’impresa attivare un “flow” al suo interno? Consentirle il passaggio da organizzazione a organismo
Le fondamenta remote dell’azienda ibrida
Come approcciare il modello ibrido senza approcci a “a metà strada”, per coniugare il meglio del modello digitale con il meglio del fisico.
Management FAQS: dialogo immaginario sul management
Quali sono le 3 assi attraverso cui si esplica il management oggi? Le abbiamo ripercorse nel dialogo immaginario che introduce il nostro Quaderno #7 “Management: cross, content, self”, soffermandoci sulle caratteristiche delle 3 “dimensioni”.
Making Weconomy: una nuova primavera per l’impresa
L'introduzione al primo numero dei quaderni di Weconomy, firmato da Cristina Favini.
Oops: una definizione
La scelta implica un momento di rottura rispetto allo status quo. Quindi è necessario giungere a dei momenti di realizzazione nei quali si mettono in discussione i vecchi mindset per generarne di nuovi e alternativi.
Progresso o sviluppo?
Come possiamo assicurarci di generare progresso senza limitarci a creare mero sviluppo? Mettendo al centro l'essere umano.
L’Io-in-relazione: la linfa della collaborazione
Reti, sharing, peers. Ormai – si dice – non si può più rinunciare al plurale per star dietro alle tendenze dell’economia.
Community Management: Global o Local?
I cicli tra centro e periferia sono il principale fattore di generazione di valore condiviso. In questo senso, l'equilibrio è beta.