La sfida più urgente che le imprese hanno oggi di fronte a sé è di acquisire e mantenere una precisa coscienza del livello di flessibilità organizzativa richiesto in ognuna delle particolari situazioni incontrate. Infatti, oggi nessuna particolare ricetta può durare molto, con il cambiamento rapido delle condizioni di mercato e competitive. Avere il coraggio di mettere in discussione anche le posizioni acquisite più preziose, verificare con distacco la sostenibilità del valore dei prodotti e servizi maggiormente redditizi. Nello stesso tempo bisogna investire fortemente sulla definizione, diffusione e mantenimento della particolare cultura aziendale, che rimane il più importante elemento di differenziazione competitiva. È necessario avere una curiosità a tutto tondo per potersi preparare al cambiamento. La strategia della specializzazione spinta a scapito delle conoscenze più ampie e trasversali poteva andar bene in un momento di situazione economica e tecnologica più stabile. L’apprendimento continuo, non solo di skill e di conoscenze ma di metodi e di capacità di accesso, diventa essenziale.
Nessuna “ricetta” è per sempre
Occorrono coscienza, coraggio, curiosità per affrontare la sfida della flessibilità.

Magazine
HR: Human (R)evolution
La “Rivoluzione dell’Impresa” che mette la persona al centro del suo futuro. Una rivoluzione che trasforma la Persona umana da risorsa ad “atleta, acrobata, artigiano”.
Articoli correlati
Nuovi leader, per far convivere libertà e gerarchie
Qual è il ruolo della “leadership gentile” per alimentare le relazioni e far prosperare le nuove modalità di lavoro all’interno del Gruppo Enel, una realtà multinazionale con 70 mila collaboratori.
Making Weconomy: una nuova primavera per l’impresa
L'introduzione al primo numero dei quaderni di Weconomy, firmato da Cristina Favini.
Feedback is the (new) content
Il ruolo e l’importanza del cosiddetto “feedback” da parte dei Clienti è un dato di fatto; ma come progettarlo? E come renderlo efficace – anche nell’ambito delle business community – rispetto ai nostri obiettivi?
Onlife: tempi, spazi e implicazioni sociali
Per comprendere il presente e il futuro dello smart working dobbiamo guardare a come questa modalità di lavoro entra in relazione con la società, con le tecnologie e con i desideri delle persone.
La forza dell’inquietudine
Molte sono le domande che sorgono riguardo al tema dei robot, dell'automazione e delle nuove tecnologie più in generale. Cristina Favini, Manager of Design di Logotel, ne riassume qui alcune.
Internazionalizzazione: una questione di fiducia?
Vecchie sfide e nuove opportunità in un mondo dove avere un'impresa globale è alla portata di tutti.
No social, no party
(Re)impariamo dalla strada per trasformare le imprese in arene sociali aperte al confronto e allo scambio.
Il lato B del piano B
Niente futuro senza fattore C. Lo scenario previsto dal futurologo Thomas Bialas.