Secondo l’enciclopedia libera Wikipedia, dicasi Collaborazione “letteralmente, l’operare insieme per raggiungere uno scopo, un fine comune in una iniziativa, impresa, attività” (interessante notare come la ricerca della voce italiana “Collaborazione” reindirizzi automaticamente alla voce “Cooperazione”). Il concetto espresso dal comune prefisso “co” (dal latino “cum”, “insieme”) è il vero e proprio “codice esegetico” della Weconomy – l’elemento, cioè, che è possibile combinare alle tradizionali terminologie economiche per declinarne di nuove: co-progettazione, coproduzione, co-working, perfino co-opetizione (ovvero, competizione collaborativa). Per questo scriviamo che “l’impresa collaborativa è co-opetitiva come i Beatles”: perché la band (WE) più famosa della storia della musica si fondava sulle reciproche “invasioni di campo” creative da parte dei due straordinari talenti (ME) al suo interno, John Lennon e Paul McCartney (senza nulla togliere a George e Ringo, sia chiaro). E se le persone di un’impresa fossero stimolate a competere in maniera altrettanto collaborativa?
Wiki: Co
L’impresa collaborativa è Co-opetitiva, come i Beatles.

Magazine
Auto, Beta, CO: (Ri)scrivere il Futuro
Il quaderno dedicato alle prime lettere dell’alfabeto per l’Impresa collaborativa: A come Auto, B come Beta, C come Co. Perché la collaborazione è sì una necessità, ma funziona solo se c’è uno scopo e un senso condiviso.
Autore
Redazione Weconomy
Thinking, connecting, cooperating, collaborating, participating, peering, trusting, swarming, empowering, democratizing, futurizing, sharing: il futuro è già cambiato. Non occorrono altri segnali il XXI secolo è il secolo dell'impresa collaborativa. Weconomy esplora i paradigmi e le opportunità dell'economia del Noi: più aperta, più partecipativa, più trasparente fatta di condivisione, reputazione e collaborazione.
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