Content Management: una definizione

Il Management è Content: restituisce un ruolo centrale ai contenuti, puntando sulla smaterializzazione per creare relazioni di senso fra i brand, offerta e Clienti attraverso dinamiche di storytelling, sense-making e knowledge sharing.

Con il termine Content Management (in italiano: gestione dei contenuti) si indica la serie di processi e tecnologie a supporto della raccolta, della gestione e della pubblicazione di informazioni indipendentemente dal supporto utilizzato’ (Encliclopedia Libera Wikipedia). L’accezione con la quale utilizziamo noi il termine è però più ampia, e include anche la produzione di contenuti all’interno del processo. In una dimensione di business dove, grazie alla tecnologia, le informazioni e la conoscenza rispetto ai consumatori e ai competitors sono di dominio comune, il vero differenziale non è definito da quanto si conosce il mercato o si riescano a sfruttarne i segreti. Un’offerta di prodotti e servizi che segue il ritmo della domanda non è più sufficiente, bisogna essere in grado di saltare un battito, per innovare il mercato stesso. Produrre conoscenza è centrale per le Imprese. Non basta però più essere semplici knowledge creators (o ancor meglio creative knowledge creators), ci si deve trasformare in content providers. Il passaggio sembra piccolo ma è rivoluzionario. La produzione di conoscenza non può più essere costretta all’interno delle mura intellettuali di una compagnia, ma deve essere diffusa al suo esterno, trasformandosi in contenuto fruibile da tutti. E se è “quello che si sa” che definisce l’identità di un’Impresa, ha senso abbandonare la via della comunicazione istituzionale per raccontare storie e contenuti nuovi, progettati e mappati per descrivere non solo ciò che si produce ma anche e soprattutto “quello che si sa”.

Magazine

Management: Cross, Self, Content
Issue 07

Management: Cross, Self, Content

M come Management. Il settimo Quaderno esplora le mutevoli dinamiche e i cambiamenti che riguardano il mondo del Management: un racconto in tre atti di come intrecci tra universi diversi (Cross), propensione all’auto-organizzazione coordinata (SELF) e valorizzazione dei contenuti sull’offerta (Content) rappresentino le tre diverse dimensioni nelle quali l’Impresa collaborativa si sviluppa.

Autore

Redazione Weconomy

Redazione Weconomy

Thinking, connecting, cooperating, collaborating, participating, peering, trusting, swarming, empowering, democratizing, futurizing, sharing: il futuro è già cambiato. Non occorrono altri segnali il XXI secolo è il secolo dell'impresa collaborativa. Weconomy esplora i paradigmi e le opportunità dell'economia del Noi: più aperta, più partecipativa, più trasparente fatta di condivisione, reputazione e collaborazione.