VALVE Dal “Handbook for New Employees” della software house americana Valve: “La gerarchia è perfetta per mantenere prevedibilità e ripetibilità. Semplifica la pianificazione e facilita il controllo di ampi gruppi di persone da una prospettiva top-down. Ma quando sei un’impresa di entertainment che ha speso gli ultimi 10 anni a cercare di assumere le persone più intelligenti, innovative e talentuose della Terra, dir loro di sedersi alla scrivania e fare ciò che gli viene detto annichilisce il 99% del loro valore. Vogliamo innovatori, e questo significa mantenere in vita un ambiente nel quale essi possano crescere. Perciò Valve è “flat”. È il nostro modo di dire che non abbiamo management, e che nessuno riporta a nessun altro. Abbiamo un fondatore/ presidente, ma neppure lui è il tuo manager”. Progetti self-directed, scrivanie mobili, peer reviews tra dipendenti: questo l’armamentario organizzativo di una delle case produttrici di videogiochi più innovative del mondo. SYNAXON Il nostro “tool da approfondire” alla F di Feedback nello scorso numero era – provocatoriamente ma non troppo – il software libero Liquid Feedback, piattaforma di decision making collaborativo nata in Germania dalle parti del famigerato Partito Pirata. Mentre in Italia se ne sperimenta l’utilizzo in ambito prettamente politico, in Germania ci sono perfino imprese che ne hanno fatto uno strumento di organizzazione interna come, appunto, l’azienda informatica Synaxon. Da questioni spicce come l’installazione di un asciugamani ad aria nei bagni fino a decisioni ben più sostanziali come l’adeguamento dei contratti, tutto passa attraverso il wiki della community, in forma visibile o anonima a seconda delle occasioni, e secondo un semplicissimo meccanismo democratico di maggioranza. Perché, come recita il motto aziendale, “cambiare è positivo, niente è definitivo”. Auto, Beta, Co. LOCCIONI Già presente nella persona del suo General Manager Renzo Libenzi al primo Weconomy Day organizzato da Logotel nel 2011, il Gruppo Loccioni – azienda marchigiana di sistemi automatici di misura e controllo – si è distinto negli anni come una piccola perla di collaborazione e condivisione nel panorama delle imprese italiane. Il modello è quello di una “Open Company”: aperta ad ospitare nella sua sede persone e progetti anche divergenti rispetto a un core business che resta estremamente tecnico ma che vive e si alimenta di nuove relazioni e nuove contaminazioni. Valore così prodotto sul territorio (e oltre): altissimo, dalla Bluzone con gli studenti alla Silverzone con gli over 65, dagli spin-off di ex-dipendenti divenuti imprenditori (82 imprese fondate in 43 anni) fino al progetto di comunità ecosostenibile Leaf Community. Adriano Olivetti è vivo, e abita in provincia di Ancona.
ME+ME: tre casi di collaborazione
Valve, Synaxon e Loccioni. Tre casi di collaborazione tra persone.

Magazine
HR: Human (R)evolution
La “Rivoluzione dell’Impresa” che mette la persona al centro del suo futuro. Una rivoluzione che trasforma la Persona umana da risorsa ad “atleta, acrobata, artigiano”.
Autore
Redazione Weconomy
Thinking, connecting, cooperating, collaborating, participating, peering, trusting, swarming, empowering, democratizing, futurizing, sharing: il futuro è già cambiato. Non occorrono altri segnali il XXI secolo è il secolo dell'impresa collaborativa. Weconomy esplora i paradigmi e le opportunità dell'economia del Noi: più aperta, più partecipativa, più trasparente fatta di condivisione, reputazione e collaborazione.
Articoli correlati
Per il futuro del digitale, ripartiamo dalla materialità
Internet come promessa emancipatoria è “morto”, ma resta come spettro dentro piattaforme e algoritmi. Tra fediverso, materialità di hardware e AI, il pezzo esplora un post-digitale segnato da tensioni politiche e militarizzazione.
Service Design Tools: Forced Connections Workshop
Un workshop per la progettazione di prodotti e servizi nella modalità più "Indie" possibile.
Flow: una definizione
L’impresa collaborativa collabora. Per far questo mette in atto una serie di processi e offre una varietà di strumenti per favorire lo scambio e la condivisione di informazioni e saperi al suo interno e al suo esterno, che disegnano la struttura portante del suo business.
La coerenza dell’io carismatico
In che modo il carisma aiuta l’io ad essere presente nei processi collaborativi? Il risultato di un percorso.
Overload vs Scheduling
Nel quaderno #5 Antonella Castelli, Service Designer Logotel, illustra come un progettista si possa districare all’interno dell’information overload, non solo dando forma ai contenuti, ma anche generando da essi nuovo valore. Leggi come qui.
Lasciare il segno, generare impatto
Progettiamo per modificare lo status quo e generare un impatto concreto e positivo. Le community sono la dimensione che attiva la trasformazione dei singoli, facendo emergere quelle conoscenze, energie e quei comportamenti che da soli non avrebbero potuto mettere in campo.
Feedback is the (new) content
Il ruolo e l’importanza del cosiddetto “feedback” da parte dei Clienti è un dato di fatto; ma come progettarlo? E come renderlo efficace – anche nell’ambito delle business community – rispetto ai nostri obiettivi?