Fino a non molti anni fa, per esplorare e conquistare mercati stranieri, era necessario disporre di risorse importanti: infrastrutture, persone dedicate e ingenti capitali; di fatto l’operazione di internazionalizzare la propria impresa era una prerogativa di aziende dal budget multimilionario. Oggi non è più così. Non solo avere un’impresa globale è alla portata di imprese di qualunque dimensione. La facilità di valicare le frontiere con i propri prodotti e servizi, farsi conoscere e raggiungere nuovi mercati internazionali non offre però solo nuove e straordinarie opportunità, ma anche vecchie sfide. In InterCultural Group siamo soliti dire che per aiutare le aziende nel loro processo di internazionalizzazione occorre guardare alle grandi aziende multinazionali che hanno guidato il cammino in questo processo e ai loro errori. Vediamone insieme alcuni: Stili di leadership inadeguati per mercati globali. Nel processo di internazionalizzazione le imprese tendono a concentrarsi su aree quali marketing, trading compliance, trascurando l’importanza della comunicazione interculturale. Quest’ultima è in realtà la conditio sine qua non per avere successo oltre confine. Statisticamente uno dei principali problemi che le imprese globali hanno è l’incapacità di capire ed adattarsi alle culture dei propri mercati stranieri. Fino al 10% degli espatriati è costretto ad un rientro prematuro a causa della sua mancata capacità di stabilire un rapporto d’intesa con la cultura locale e ogni rientro può costare all’impresa fino a 1,25 milioni di dollari. Insoddisfazione dei coniugi degli espatriati. È la seconda causa principale di fallimento nel contesto di incarichi internazionali, responsabile per il 17% del totale dei fallimenti. L’insoddisfazione si concretizza in diversi modi, la forte resistenza ad un trasloco internazionale viene dalla presa di coscienza delle difficoltà di adattamento che la famiglia avrà all’estero e dalle preoccupazioni legate all’istruzione dei figli. Di tutte le criticità che un incarico internazionale può presentare, la difficoltà di adattamento della famiglia rappresenta per gli espatriati la più importante delle ragione addotte per rifiutare un incarico internazionale. Scarsità di dirigenti multinazionali e multietnici. Una lezione che ci viene direttamente dalle grandi multinazionali occidentali nelle quali spesso la scarsa presenza di dirigenti multietnici tende a generare un indesiderabile turnover dei nuovi assunti più talentuosi che provengono da culture diverse. Il motivo è semplice: perché investire il mio tempo e le mie energie in un azienda che non offre l’opportunità di fare carriera a persone come me a causa della loro “diversità? C’è poi un’altra ragione inconfutabile per sforzarsi di investire in una composizione multinazionale della propria forza lavoro: è scientificamente dimostrato che i team multinazionali tendono a superare costantemente i risultati di team mono-culturali fornendo soluzioni più innovative ed efficaci. Quando si tratta di lavorare e comunicare efficacemente con persone di culture diverse la lezione più importante e semplicissima: invece che sulle differenze occorre concentrarsi sulle similitudini utilizzandole come piattaforma per creare relazioni di fiducia.
Internazionalizzazione: una questione di fiducia?
Vecchie sfide e nuove opportunità in un mondo dove avere un’impresa globale è alla portata di tutti.

Magazine
Info, Indie, Inter: L’Innovazione rinnovata
I come innovazione, che è prima di tutto unaa questione di valori (e di valore). E innovare il contenuto (Info), innovare l’attitudine (Indie), innovare la relazione (Inter) sono le tre possibili scelte di valore per le Imprese.
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