Secondo l’enciclopedia libera Wikipedia, dicesi Empowerment “l’accrescimento spirituale, politico, sociale o della forza economica di un individuo o di una comunità”. La voce prosegue specificando che “nell’ambito di gestione dell’impresa di servizi, con il termine empowerment ci si riferisce a tutte quelle attività che mirano a conferire al front office autorità, capacità e strumenti per servire al meglio il Cliente”. Nell’ambito del retail contemporaneo (e grazie in particolare alle nuove tecnologie abilitanti) questa quota di “accrescimento in potere” si sta in realtà via via sempre più decentrando dal front office verso il Cliente finale in prima persona, tanto che potremmo definire la Customer Experience nell’era della Weconomy proprio come una questione di “Customer Empowerment”. Non solo più scelta e più informazioni a disposizione su cosa acquistare, ma anche il pieno controllo su come/dove/quando farlo: l’Era dell’Accesso teorizzata a inizio millennio da Jeremy Rifkin è ormai alla prova dei fatti?
Wiki: Empowerment
Il retail collaborativo è un sistema aperto fondato sul controllo da parte del cliente di tempi e modalità di acquisto.

Magazine
Empowerment, Feedback, Gamification: c’era una volta il Retail
C’è e soprattutto ci sarà ancora? Se ne parla in questo terzo Quaderno attraverso 3 parole chiave: Empowerment, Feedback, Gamification, aspetti fondamentali del retail collaborativo.
Autore
Redazione Weconomy
Thinking, connecting, cooperating, collaborating, participating, peering, trusting, swarming, empowering, democratizing, futurizing, sharing: il futuro è già cambiato. Non occorrono altri segnali il XXI secolo è il secolo dell'impresa collaborativa. Weconomy esplora i paradigmi e le opportunità dell'economia del Noi: più aperta, più partecipativa, più trasparente fatta di condivisione, reputazione e collaborazione.
Articoli correlati
Italgas – Quando la trasformazione è culturale, partecipativa e community-driven
Purpose, vision, mission: parole alte, spesso vuote. In Italgas diventano lavoro di comunità: VI.VA.MI e Lascia il segno le fanno passare di mano in mano, dalle linee alle reti sul territorio. Così il passato resta fuori: nei materiali la parola “gas” non compare. E nel lessico entra “pionieri”.
Quid Novi? Dialogo immaginario su generazioni che collaborano
Un dialogo sul tema delle generazioni e sulla diversità all'interno dell'impresa.
Cosa interrompe la relazione? L’altra faccia del tasso di conversione
Perché nella vendita è importante concentrarci non solo su “ciò che funziona”, ma capire anche perché i Clienti non ci scelgono e comprendere cosa interrompe la relazione. È l’altra faccia del nostro modello E3
Le fondamenta remote dell’azienda ibrida
Come approcciare il modello ibrido senza approcci a “a metà strada”, per coniugare il meglio del modello digitale con il meglio del fisico.
Cosa aspettiamo? L’immaginazione si nutre delle esperienze che sperimentiamo
In un presente “FLUX” non basta attendere il futuro: servono azioni concrete e sperimentazione. Le nuove aspettative sociali diventano una bussola per immaginare e fare insieme, ripensando metriche e uso responsabile dell’AI nelle reti.
L’armonia vita-lavoro nella normalità che verrà
È il momento di concentrarci su cosa significhi creare un’employee experience per sviluppare e nutrire le relazioni, sulla base delle preferenze dei singoli.
I volti coesivi delle comunità di comunità
In un mondo sempre più connesso e instabile, le imprese più competitive sono quelle coesive, che allargano il proprio perimetro e mettono le comunità al centro del proprio modello di business.
Mappare l’invisibile: l’uso della network science per comprendere organizzazioni e comunità aziendali
Dietro ruoli e processi, le organizzazioni funzionano come reti di relazioni. La network science analizza post e risposte di una business community della rete vendita (10/2023–7/2025) per capire come circola l’informazione. Si vede un nucleo molto attivo, una periferia e pochi utenti chiave che tengono la rete connessa anche quando qualcuno esce.