Backcasting approach: un tool che parte… dal futuro

Una roadmap che visualizza, comunica e rende condivisibile un progetto, la sua strategia e gli step concreti per implementarla, ma ragionando soprattutto a ritroso, in modo da non perdere mai di vista l’obiettivo finale. Con approccio “backcasting”.

Continua il nostro viaggio nei service design tool. Questa volta parliamo di una road map un po’ particolare “backcasting approach.
Vediamo insieme cos’è, a cosa serve, quando e in che modo è di aiuto.

COSA
L’approccio di “backcasting” è fondamentale per definire e ri-definire nel tempo una strategia d’azione su un progetto.

Il termine viene usato per indicate un piano di programmazione “liquido”, una roadmap che visualizza, comunica e rende condivisibile un progetto, la sua strategia e gli step concreti per implementarla, ma ragionando soprattutto a ritroso, in modo da non perdere mai di vista l’obiettivo finale.
Il backcasting aiuta i gruppi di lavoro a immaginare un’idea per il futuro e a partire nell’elaborazione a ritroso dalla visione fino al momento presente.

PERCHÉ
“Vedere l’oggi partendo dal futuro”: l’approccio backcasting sfrutta i benefici della retro-azione, per armonizzare gli obiettivi strategici, per la riorganizzazione dei processi, per l’applicazione di metodi e strumenti per il progetto. Costruire la road-map con l’approccio backcasting ci permette di costruire scenari e verificarli passo a passo, dove gli scenari sono scelti per riflettere “visioni” e strategie di futuro.

QUANDO
Una roadmap con approccio di backcasting può essere molto utile quando si intende mettere in pratica un progetto collettivo ad alto tasso di innovazione, così da tenere sempre presente la visione finale, ma senza mai perdere di vista i micro obiettivi intermedi e misurare e verificare i risultati.

COME
Questi i passi per costruire un processo di backcasting: 1) Definire la visione, l’obiettivo, il why da raggiungere – Individuare la missione a cui dobbiamo arrivare. 2) Definire gli obiettivi, i passi intermedi “sostenibili” in funzione dell’obiettivo finale. Percorrendo il modello a ritroso è necessario chiedersi quali siano le possibili azioni da implementare affinchè venga data attuazione dell’obiettivo intermedio prefissato impostando di conseguenza le singole azioni. 3) Verificare con azioni retroattive i passi fatti verso l’obiettivo finale.

Magazine

Management: Cross, Self, Content
Issue 07

Management: Cross, Self, Content

M come Management. Il settimo Quaderno esplora le mutevoli dinamiche e i cambiamenti che riguardano il mondo del Management: un racconto in tre atti di come intrecci tra universi diversi (Cross), propensione all’auto-organizzazione coordinata (SELF) e valorizzazione dei contenuti sull’offerta (Content) rappresentino le tre diverse dimensioni nelle quali l’Impresa collaborativa si sviluppa.

Autore

Redazione Weconomy

Redazione Weconomy

Thinking, connecting, cooperating, collaborating, participating, peering, trusting, swarming, empowering, democratizing, futurizing, sharing: il futuro è già cambiato. Non occorrono altri segnali il XXI secolo è il secolo dell'impresa collaborativa. Weconomy esplora i paradigmi e le opportunità dell'economia del Noi: più aperta, più partecipativa, più trasparente fatta di condivisione, reputazione e collaborazione.