Ok: una definizione

A conclusione del processo di scelta c’è la selezione di un obiettivo che indica intrinsecamente la strada da percorrere e che concretizza la dimensione dell’immaginazione in dimensione dell’azione. E il loop della scelta riparte.

Il successo di un percorso strategico parte dalla sua selezione; la dimensione decisionale è centrale nelle dinamiche d’innovazione sistemica. Per gestire le complesse articolazioni dell’ultimo atto del processo di scelta e se si vuole garantire la creazione di un valore condiviso e sostenibile è necessario utilizzare un approccio partecipato, interconnesso e collaborativo, coinvolgendo diversi agenti – intesi come individui che agiscono – del sistema. La parola ‘agire’ assume un ruolo chiave in quanto ‘scegliere’ è l’azione che traduce nel mondo reale le ipotesi e le finzioni del momento OR in OK. OK viene definito dall’enciclopedia online Wikipedia come “una parola che denota approvazione, accordo, assenso…” e in questo contesto definisce, quindi, il momento trasformativo che trasporta un’idea, prodotta da un singolo o da un gruppo nella dimensione tangibile dell’effettività e della collettività. È, quindi, necessario, in ottica collaborativa, sviluppare un pensiero progettuale che, attraverso lo scambio dei flussi della nuova impresa, riesca a generare partecipazione attorno a uno specifico percorso per arrivare alla definizione di un senso comune.

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Oops, Or, Ok: il paradosso della scelta continua
Issue 09

Oops, Or, Ok: il paradosso della scelta continua

O come OOPS, OR, OK. Il Quaderno 9 indaga il paradosso della scelta continua: tra i 14 autori che esplorano le tematiche legate al “prendere decisioni”, troviamo dall'astronauta, al medico, dal designer al community manager, tutte persone che lavorano in contesti in forte trasformazione. Perché di fronte alla scelta e alle opzioni, l’unica scelta veramente sbagliata è non scegliere.

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Redazione Weconomy

Redazione Weconomy

Thinking, connecting, cooperating, collaborating, participating, peering, trusting, swarming, empowering, democratizing, futurizing, sharing: il futuro è già cambiato. Non occorrono altri segnali il XXI secolo è il secolo dell'impresa collaborativa. Weconomy esplora i paradigmi e le opportunità dell'economia del Noi: più aperta, più partecipativa, più trasparente fatta di condivisione, reputazione e collaborazione.