DUTCH GAME GARDEN C’è un luogo in Europa che da due anni è capitale europea dell’innovazione. Questo non è né Londra, né Stoccolma, né Milano. È invece la piccola cittadina olandese di Utrecht che, grazie alla cooperazione tra università internazionali, piccole startups e grandi compagnie, è riuscita a vincere il titolo per ben due volte. Nella piazza principale, sorge il Dutch Game Garden. Quest’incubatore no profit offre numerosi servizi a studenti, startuppers e affermate compagnie supportandoli nello sviluppo di tutto ciò che è inerente al gaming. Questo episodio di monotematizzazione di un incubatore è esempio di un fenomeno che, specialmente nel caso del gaming, porta ad approfondire elementi specifici di un determinato contesto arricchendoli e diffondendoli secondo nuove scale di valori. E a rimarcare quasi ironicamente il suo carattere disruptive, il Dutch Game Garden è basato nel palazzo che era prima sede di uno dei simboli della finanza istituzionale, l’Abn Amro Group. GRID70 Il 18 luglio 2013 Detroit ha dichiarato bancarotta con un debito stimato tra i 18-20 miliardi, il più alto nella storia dei fallimenti municipali americani. Quest’evento si inserisce all’interno della più vasta crisi economica che ha investito il Michigan e che ha messo in ginocchio la sua principale industria, quella automobilistica. GRid70 nasce in questo contesto da 4 aziende dello stato del Midwest. L’acronimo Grand Rapids Innovation and Design descrive il ruolo di questo hub che, attraverso una visione collaborativa e interdisciplinare, mette insieme talenti provenienti da diverse realtà aziendali locali che cercano non solo di superare assieme la crisi, ma di sfruttarla anche come elemento di mutamento che costringe alla riprogettazione delle dinamiche di business. GRid70 sembra quindi una possibile realizzazione delle parole di Barack Obama che nel 2009 affermava si potessero “discover great opportunity in the midst of great crisis”. GOOGLE LONDON CAMPUS East London è famosa in tutto il mondo per la sua creatività e libertà d’espressione. Da Shoreditch a Dalston, passando per Hoxton, la zona è densa di locali “edgy” dove artisti, startuppers e ricercatori si incontrano per divertirsi e scambiarsi idee. Per sfruttare ed incentivare il potenziale creativo di questo luogo, Google ha creato uno spazio chiamato Campus che ospita oltre 100 startups. La società di Mountain View collabora con diversi partners e la comunità di startups per creare un ambiente catalitico nel quale nuovi business possono trovare gli strumenti per approdare ad una dimensione di realtà. Un fitto calendario di eventi educativi e imprenditoriali supporta le startup nell’apprendimento di skills fondamentali al successo di un’idea, mentre lo spazio di co-working offre un luogo dove avviare il proprio business e facilitare la creazione di connessioni e attivazione di collaborazioni. e tutto questo direttamente dal cuore tecnologico e creativo di Londra: dove il meglio del Global e il meglio del Local trovano un punto d’incontro.
Talent: tre esempi
Dutch Game Garden, Grid70 e Google London Campus. Tre casi in cui i talenti vengono alimentati.

Magazine
Local: Talent, Community, Making
L di Local. Un’occasione per riflettere e agire sulla (e dalla) dimensione collaborativa come combinazione di Talent, Community e Making. Con inserto dedicato alla quarta dimensione del Tempo con Timescapes.
Autore
Redazione Weconomy
Thinking, connecting, cooperating, collaborating, participating, peering, trusting, swarming, empowering, democratizing, futurizing, sharing: il futuro è già cambiato. Non occorrono altri segnali il XXI secolo è il secolo dell'impresa collaborativa. Weconomy esplora i paradigmi e le opportunità dell'economia del Noi: più aperta, più partecipativa, più trasparente fatta di condivisione, reputazione e collaborazione.
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