L’enciclopedia libera Wikipedia definisce Talent come “l’inclinazione naturale […] a far bene una certa attività”. In questo senso, Local Talent si riferisce, quindi, alla capacità di un luogo di individuare, dare forma e rendere concreta la vocazione propria del luogo stesso. Un determinato posto non ha però, di per sé, competenze o abilità a priori: ciò che ne determina il talento è l’elemento umano al suo interno, in grado di elaborare, adattare e sfruttare le caratteristiche della zona e costruire così un’identità strutturata. Questa qualità comunitaria, dinamica e complessa, introduce un’ulteriore dimensione, più profonda rispetto alla semplice ‘competenza’ o ‘abilità’, attribuendole anche una componente di potenzialità e spostando l’attenzione da pura capacità produttiva (intrinseca a macchinari e infrastrutture comuni in tutto il mondo) a generazione e sfruttamento di sapere proprio degli individui di una zona. L’individuazione, la connessione e la catalizzazione delle sinergie tra i diversi agenti (intesi come ‘coloro che agiscono’) per accelerare dinamiche avviate da tempo, non tratta, quindi, solo di quello che già è, ma di ciò che potrebbe essere, della dimensione ‘futura’ di un territorio. È grazie alla fluidità delle conoscenze del sistema, che è possibile una costante evoluzione dell’identità narrativa di un luogo che, anche se mutevole, è e rimane, appunto, Local.
Wiki: Talent
Local è talento: individuare, connettere e “accelerare” la vocazione specifica di un territorio e delle sue persone.

Magazine
Local: Talent, Community, Making
L di Local. Un’occasione per riflettere e agire sulla (e dalla) dimensione collaborativa come combinazione di Talent, Community e Making. Con inserto dedicato alla quarta dimensione del Tempo con Timescapes.
Autore
Redazione Weconomy
Thinking, connecting, cooperating, collaborating, participating, peering, trusting, swarming, empowering, democratizing, futurizing, sharing: il futuro è già cambiato. Non occorrono altri segnali il XXI secolo è il secolo dell'impresa collaborativa. Weconomy esplora i paradigmi e le opportunità dell'economia del Noi: più aperta, più partecipativa, più trasparente fatta di condivisione, reputazione e collaborazione.
Articoli correlati
Candidati e recruiter. Un rapporto in evoluzione
Come il mondo del recruiting sta superando gli approcci standardizzati per valorizzare competenze e talento
Wiki: Social Design
Per l’impresa, fare social design vuol dire progettare nuove relazioni, sistemi e processi allo scopo di migliorare lo scambio di valore tra tutti gli attori, per produrre un sistema di senso che aumenti la partecipazione e l’azione collettiva dentro e fuori l’organizzazione.
Oltre la pratica. Come si forma una testa pensante?
Un approccio sociologico per comprendere in che modo le caratteristiche comportamentali di una persona possono interagire con l’ambiente, in particolare tra scuola e azienda
Quello che sappiamo e quello che crediamo di sapere
Le comunità hanno un ruolo anche nella diffusione delle conoscenze: dobbiamo essere consapevoli della nostra dipendenza dal sapere altrui.
Venditori trash versus sales artist
Se il Cliente è unico, allora lo è anche il venditore. Oltre la formazione standard, ecco un’idea per liberare gli “artisti della vendita”
Apprendere per poter cambiare?
L'importanza del Self-Direct Learning in un contesto dove la Formazione fa i conti con la Persona.
Missione: next future
Una rete di scopo per comprendere la consistenza futura delle persone/imprese.
Community Thinking: spazio alle organizzazioni sociali
Come lavorare insieme ai manager per costruire ambienti aziendali in cui le idee possano essere espresse e ascoltate.
Convergenza e divergenza. Una co-esistenza possibile
La tensione tra convergenza e divergenza offre alle organizzazioni l’opportunità di costruire comunità trasformative aperte all’innovazione.