Common Environment: una definizione

Gli ambienti digitali, fisici o ibridi, abilitano gli individui allo scambio e alla condivisione trasformando luoghi e strumenti in servizi per supportare e incrementare le dinamiche collaborative.

Wikipedia offre diverse accezioni di Environment. In termini biofisici Environment è l’insieme dei fattori biologici e delle interazioni chimiche che influenzano un organismo; in termini sistemici è tutto ciò che circonda un sistema fisico e che può interagire con il sistema scambiando massa, energia o altre proprietà; in termini sociali è la cultura nella quale un individuo vive e le persone e istituzioni con le quali egli s’interfaccia. Come si può notare la parola chiave delle definizioni è ‘interazione’. In un mondo, infatti, nel quale non sono solo le professioni a cambiare, ma dove anche la modalità di lavorare è in continua trasformazione, l’ambiente di lavoro ha oggi un ruolo sempre più centrale. È sempre più parte integrante dell’impresa e costituisce parte stessa della loro trasformazione. Ambienti fisici, digitali, ambienti ibridi. Diventa cruciale dare importanza strategica a come le persone interagiscono, progettano e vivono all’interno dell’impresa, che siano Clienti interni, cioè i propri collaboratori, o che siano i propri Clienti finali. L’ambiente deve quindi essere Common per poter abilitare le persone all’ingaggio. Riprogettare gli ambienti ibridi e common dell’impresa vuol dire ridisegnare i processi di lavoro, ma non solo: vuol dire creare un ambiente teso a valorizzare le persone che vi operano, che favorisce il coinvolgimento del singolo e del team, l’espressione del proprio potenziale e delle competenze, la generazione di soluzioni, contenuti e visioni innovative. Lo “spazio” diventa un servizio e ha un ruolo importante nel generare comportamenti e risultati di qualità attraverso la collaborazione. L’esigenza di condividere, di co-produrre, scatena infatti l’urgenza di comunicare e dare forma alla conoscenza, favorendo e collaborazione e partecipazione in ottica di Open Innovation.

Magazine

Ne(x)twork: flow, amplified identity, common environment
Issue 08

Ne(x)twork: flow, amplified identity, common environment

N come Ne(x)twork, neologismo che gioca sulle parole next, work e network. Il Quaderno 8 è dedicato al futuro del lavoro e alla necessità che questo sia connesso e condiviso in modo continuo. Una condivisione che porta alla creazione del Flow (Flusso) che l’Impresa collaborativa ha il bisogno di saper dirigere, coordinare, stimolare ed eventualmente modificare in itinere.

Autore

Redazione Weconomy

Redazione Weconomy

Thinking, connecting, cooperating, collaborating, participating, peering, trusting, swarming, empowering, democratizing, futurizing, sharing: il futuro è già cambiato. Non occorrono altri segnali il XXI secolo è il secolo dell'impresa collaborativa. Weconomy esplora i paradigmi e le opportunità dell'economia del Noi: più aperta, più partecipativa, più trasparente fatta di condivisione, reputazione e collaborazione.