COSA Personas sono l’archetipo di Clienti/Utenti-tipo e, pertanto, sintetizzano e rappresentano le esigenze di grandi gruppi di Clienti, di customer set, in termini di obiettivi e caratteristiche personali. Personas servono ad individuare le motivazioni dei Clienti, le aspettative e gli obiettivi che guidano i comportamenti visualizzando le aree sensibili della customer experience. Inoltre collassano le scelte di consumo insieme a quelle di acquisto, non più trattabili nel Retail come fasi separate. PERCHE’ – facilitano la comprensione delle caratteristiche e delle esigenze di gruppi di Clienti – comunicano in maniera rapida ed immediatamente comprensibile potenziali spunti e idee per il progetto – sono strumenti utili al progetto per selezionare a chi rivolgersi (chi è il Cliente che vogliamo servire meglio) per la progettazione di un servizio/prodotto. QUANDO – intraprendiamo un progetto che abbia ricadute ull’esperienza del Cliente finale – progettare le Personas può essere molto utile quando si intende capire meglio chi sono i propri Clienti e intercettare potenziali customer set a cui rivolgersi. COME – le fasi di progettazione prevedono che il team proceda prima di tutto con un’osservazione a 360° dei bisogni e delle necessità dei Clienti e successivamente cali nel contesto del progetto i risultati delle analisi e, in modalità empirica e progettuale, costruisca dei customer set specifici che danno origine alle Personas – come la maggior parte dei tools, le Personas sono uno strumento beta, implementabile e modificabile nel tempo, del quale prevedere quindi una sequenza di release successive ad hoc per progetto e/o settore merceologico.
Service Design Tools: Personas
Personas sono archetipi di Utenti-tipo e servono ad individuare le motivazioni dei Clienti.

Magazine
Empowerment, Feedback, Gamification: c’era una volta il Retail
C’è e soprattutto ci sarà ancora? Se ne parla in questo terzo Quaderno attraverso 3 parole chiave: Empowerment, Feedback, Gamification, aspetti fondamentali del retail collaborativo.
Autore
Redazione Weconomy
Thinking, connecting, cooperating, collaborating, participating, peering, trusting, swarming, empowering, democratizing, futurizing, sharing: il futuro è già cambiato. Non occorrono altri segnali il XXI secolo è il secolo dell'impresa collaborativa. Weconomy esplora i paradigmi e le opportunità dell'economia del Noi: più aperta, più partecipativa, più trasparente fatta di condivisione, reputazione e collaborazione.
Articoli correlati
Weconomy Tools: Collaborare
Uno strumento per favorire la collaborazione, stimolare l'intelligenza collettiva, aprire i processi coinvolgendo le persone e progettare una filiera condivisa.
I valori dei robot? Li scelgono gli umani!
Un'intervista con Luca De Biase per meglio comprendere il rapporto tra i sistemi valoriali umani e i sistemi "valoriali digitali" e per capire cosa significhi macchina pensante.
Wiki: Info
L'impresa collaborativa (ri)mette il contenuto al centro: utilizza nuovi strumenti e discipline per dare forma, semplificare e abilitare la condivisione di informazioni utili, sintetiche e consistenti, sia al proprio interno, sia insieme al Cliente.
GuccIdeas – Esperienze collettive di innovazione collaborativa
In Gucci l’innovazione smette di essere affare per pochi e diventa pratica diffusa. GuccIdeas nasce per far emergere idee dal retail, dalla produzione, dagli uffici corporate. Una community trasversale che connette culture e ruoli, alimenta spirito imprenditoriale e trasforma la collaborazione in nuovo mindset condiviso.
Service design tools: Infographic design
L'infografica consente di dare forma visuale e sintetica a una quantità complessa di conoscenza.
Quindi(e)? Rinnoviamo i nostri mestieri
Il futuro è fatto di ossimori, ovvero concetti opposti che vanno presi e messi in equilibrio.
Le monde (des affaires) diplomatique. Diplomazia come unica futura via?
La geopolitica entra nel business: non è più un tema per specialisti. Con crisi sovrapposte e nuovi blocchi, le imprese devono leggere mercati, regole e consumi come segnali politici. Quando i grandi litigano, i piccoli soffrono. Serve un’impresa “diplomatica”: capace di adattarsi, capire culture diverse e costruire collaborazione.
Wiki: Open Design
Per l’impresa, fare open design vuol dire sviluppare soluzioni (prodotti e servizi evoluti ed evolutivi, che ibridino fisico e digitale) attraverso una progettazione aperta e condivisa, che metta a punto processi finalizzati a favorire la co-creazione di significato e identità.