COSA Uno StartHub Model è un “spazio” di incontro/scambio per creare nuove occasioni di confronto tra aziende, per capirne le esigenze emergenti, per co-progettare nuove vie e soluzioni, per prendere coscienza dell’efficienza del proprio servizio e riposizionarsi di conseguenza in un’ottica di dimensione globale, a rete. Ci troviamo di fronte non solo all’esigenza di innovare i modelli di relazione ma di crearne di nuovi attraverso percorsi attivi di scambio tra persone imprese, una vera e propria evoluzione dei processi: da un’analisi passiva e statistica a un’analisi attiva e progettuale, dove l’ascolto viene collassato all’azione e dove si cerca di ri-equilibrare l’asimmetria rispetto al mercato. L’obiettivo è disegnare insieme le Imprese e le relazioni del futuro. PERCHE’ – facilita la progettazione e l’elaborazione di nuove idee e sfide per fronteggiare il contesto attuale; – crea nuovi spazi, momenti di confronto e strumenti utili alla crescita delle imprese, valorizzando il ruolo strategico di ognuna; – favorisce la sperimentazione collaborativa, per intraprendere insieme le vie dell’Impresa futura. QUANDO – intraprendiamo un progetto che abbia ricadute sulla propria impresa e sull’ecosistema; – far parte di uno StartHub Model può essere molto utile quando si intende capire meglio chi sono i propri competitor/partner e intercettare potenziali Clienti a cui rivolgersi; – si intende progettare processi di innovazione collaborativi che abbiano impatti sull’intero ecosistema. COME Avviare un nuovo modo di rel-azionarsi con il network, e in particolare per: – comprendere le nuove esigenze dei mercati e dei propri Clienti/Partners; – comprendere come migliorare il proprio modello di servizio e coinvolgere aziende, Clienti/Partners nella co-progettazione di nuove soluzioni; – collaborare per individuare nuove sfide e azioni che migliorino il “sistema”.
Service Design Tools: Starthub Model
Un tool per creare uno “spazio” di incontro e scambio per creare nuove occasioni di confronto tra aziende.

Magazine
HR: Human (R)evolution
La “Rivoluzione dell’Impresa” che mette la persona al centro del suo futuro. Una rivoluzione che trasforma la Persona umana da risorsa ad “atleta, acrobata, artigiano”.
Autore
Redazione Weconomy
Thinking, connecting, cooperating, collaborating, participating, peering, trusting, swarming, empowering, democratizing, futurizing, sharing: il futuro è già cambiato. Non occorrono altri segnali il XXI secolo è il secolo dell'impresa collaborativa. Weconomy esplora i paradigmi e le opportunità dell'economia del Noi: più aperta, più partecipativa, più trasparente fatta di condivisione, reputazione e collaborazione.
Articoli correlati
Connessione creativa. Co-design: nuovi equilibri tra individui e collettività
Un approccio alla dimensione collaborativa del design.
Il flusso come guida collaborativa
Cosa vuol dire per un’impresa attivare un “flow” al suo interno? Consentirle il passaggio da organizzazione a organismo
Dalla cultura del segreto alla condivisione dei saperi
Aggregazione per l'innovazione. Quando l'aggregazione dal basso incontra il web.
Siamo tutti interdipendenti, in una “rete del dare e del ricevere”
Non limitiamoci a tollerare le reti informali nelle organizzazioni. Valorizziamole, per migliorare il benessere delle persone e l’efficienza.
Orientiamo la collaborazione verso le nuove generazioni. Per uscire (finalmente) dalle logiche del 900
Sei generazioni convivono e, nelle organizzazioni si incontrano due secoli: Baby Boomer ancora al comando, Gen Z meno rappresentata ma portatrice di nuove attese. Il vantaggio competitivo nasce quando il lavoro si riprogetta con i giovani: ingaggio, riconoscimento, sperimentazione. Se no crescono stress e fuga dei talenti. La longevità allunga le carriere: servono strumenti e politiche attive che orientino scelte e trasformino idee in occupazione di qualità. Senza replicare schemi del ’900.
Overload vs Scheduling
Nel quaderno #5 Antonella Castelli, Service Designer Logotel, illustra come un progettista si possa districare all’interno dell’information overload, non solo dando forma ai contenuti, ma anche generando da essi nuovo valore. Leggi come qui.
Confini permeabili per integrare le differenze
Ogni individuo è inserito in molteplici e differenti contesti, la questione che si pone è ragionare sui fattori che producono benessere e che costituiscono le pre-condizioni per un suo sviluppo. La comunità locale a cui aspiriamo costruisce solidarietà e supera le omologazioni.
Mappare l’invisibile: l’uso della network science per comprendere organizzazioni e comunità aziendali
Dietro ruoli e processi, le organizzazioni funzionano come reti di relazioni. La network science analizza post e risposte di una business community della rete vendita (10/2023–7/2025) per capire come circola l’informazione. Si vede un nucleo molto attivo, una periferia e pochi utenti chiave che tengono la rete connessa anche quando qualcuno esce.