BIO-ON Locale, sociale, sostenibile, civico. Il “colonialismo economico” parla nuovi linguaggi. Non più conquista del territorio ma condivisione dei problemi per trovare assieme soluzioni per la comunità locale. Bio-on, l’azienda bolognese che sta per rivoluzionare il mondo della plastica a livello globale (dagli scarti agricoli degli zuccherifici nasce questa plastica ottenuta dalla fermentazione batterica, di zuccheri, 100% biodegradabile, ecologica e con prestazioni straordinarie) é anche rivoluzionaria come modello economico di globalizzazione della ri-localizzazione industriale: cedere la tecnologia attraverso impianti ad impatto zero che rimangono di proprietà dei produttori locali. Detto in una formula di “collaborativa” conquista locale: qui è il problema (scarti agricoli-lavorazione zuccherificio), qui è la soluzione (impianto che trasforma lo scarto in plastica), qui è la forza lavoro (il territorio crea occupazione) e qui è il mercato (la domanda locale assorbe la produzione). GROM Quando nel 2010 abbiamo intervistato Guido Martinetti per il blog Weconomy, il co-fondatore della catena di gelaterie Grom ci ha raccontato tra le altre cose delle modalità di internalizzazione di questo consolidato caso di eccellenza italiana, modalità ben lontane dal paradigma desueto del “colonialismo economico”. Attenzione e sperimentazione verso le materie prime, scelta ponderata degli ingredienti, focus sulla questione agricola, tutto ciò che – per usare un motto dell’azienda – è “ossessione per l’eccellenza”. Sono questi gli elementi che hanno influito sulle scelte di espansione di Grom: che, se pure ha aperto nel giro di 10 anni punti vendita in America come in Giappone, altrettanti non ne ha aperti su mercati potenzialmente ancora più fruttuosi ma che, sul breve periodo, non avrebbero offerto al brand le garanzie di tenere alta la propria reputazione di “gelato come una volta”. Internazionalizzare sì, ma con misura: quando l’Inter incontra il Local. MARRIOTTRenaissance è il nuovo portale realizzato dalla catena alberghiera Marriott Hotels per fornire agli ospiti delle proprie strutture una guida completa alle città, orientata al lusso e agli stili di vita. Sul sito è possibile visualizzare eventi, ristoranti, negozi e cose da fare nella città in cui è ubicata la struttura alberghiera presso la quale si soggiorna. Ma il cuore del progetto è altrove: nella strategia di cross-selling. Renaissance propone infatti serate, corsi e cene tramite partnership con altre realtà turistiche locali delle diverse città. Una vera e propria “caccia” alle necessità dei Clienti. La posta in palio? Un’esperienza di soggiorno qualitativamente più elevata per il Cliente, e un win-win di nuove alleanze con le attività locali per la catena Marriott. Che sia partita la “contro-riforma” al modello sharing di Airbnb?
Inter: tre casi concreti
Bio-On, Grom e Marriott. Tre casi di aziende che hanno fatto dell’internazionalizzazione il loro punto di forza.

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Info, Indie, Inter: L’Innovazione rinnovata
I come innovazione, che è prima di tutto unaa questione di valori (e di valore). E innovare il contenuto (Info), innovare l’attitudine (Indie), innovare la relazione (Inter) sono le tre possibili scelte di valore per le Imprese.
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