BLOCK BY BLOCK La cosa più bella degli spazi pubblici è che sono di tutti. Chiunque può accedervi, indipendentemente da chi esso sia. Sarebbe però ancora più bello se le persone potessero scegliere come lo spazio pubblico è costruito. Questo lo scopo di Block by Block. Il progetto è nato da Mojang, i creatori del videogioco Minecraft, in collaborazione con UN Habitat, e si propone di supportare la costruzione di 300 luoghi pubblici in paesi in via di sviluppo rendendo partecipi gli abitanti di quelle zone, proprio grazie all’utilizzo del gioco. La sua semplicità d’utilizzo lo rende perfetto per disegnare spazi anche da parte di persone senza competenze progettuali. Dopo aver modellato gli ambienti con il supporto di alcuni esperti, i cittadini possono fare tour virtuali dello spazio e decidere eventuali modifiche aiutando anche a stabilire come i soldi per la rigenerazione debbano essere spesi. Il progetto pilota è partito all’inizio del 2013 a Kibera, uno degli insediamenti informali attorno a Nairobi. NEXTDOOR Il fascino che ha da sempre avvolto il world wide web, e che ha in parte portato al successo dei social networks, risiede appunto nel concetto di world wide, nella possibilità di attraversare distanze immense, in tempo 0. Nextdoor trova invece valore nello zooming-in piuttosto che nello zooming-out. Questo “private social network”, sviluppato nel 2010 in un quartiere californiano e diffuso adesso in più di 8000 zone, consente agli utenti di entrare in contatto con i propri vicini di casa, restituendo una dimensione locale alla tecnologia. È osservando i più frequenti usi che gli utenti fanno di Nextdoor che si può meglio comprendere l’importanza di questa iperlocalità tecnologica. Cercare aiuto quando si perde il proprio cane, scoprire le zone più o meno sicure dell’area nella quale si vive, trovare qualcuno che ha una scala da prestare, sono tutte cose che vengono fatte online ma che trovano il loro vero valore nella dimensione reale. Dall’Augmented Reality all’Augmented Locality? NEIGHBORLAND La rete offre grandi opportunità in termini di connessione e permette di creare comunità più o meno locali facilitando comunicazione e scambio di informazioni (vedi Nextdoor). Abilitare la comunità locale ad attivarsi nel cambiare il proprio quartiere è però più complicato. Neighborland è una piattaforma online che offre ai cittadini gli strumenti necessari per attivarsi e collaborare con organizzazioni locali nello sviluppo della propria area. Sul sito si possono trovare diverse sezioni nelle quali scambiarsi idee, o tools da utilizzare per organizzare workshops di quartiere. Questo nuovo modo di abilitare la comunità a scelte e azioni concrete offre anche ai comitati di quartiere, ai gruppi di sviluppo economico e ai comuni un potente strumento per interagire con i cittadini e “far accadere cose” sia online sia sulla strada.
Community: tre esempi
Tre casi di Local Community: Block by Block, Nextdoor e Neighborland.

Magazine
Local: Talent, Community, Making
L di Local. Un’occasione per riflettere e agire sulla (e dalla) dimensione collaborativa come combinazione di Talent, Community e Making. Con inserto dedicato alla quarta dimensione del Tempo con Timescapes.
Autore
Redazione Weconomy
Thinking, connecting, cooperating, collaborating, participating, peering, trusting, swarming, empowering, democratizing, futurizing, sharing: il futuro è già cambiato. Non occorrono altri segnali il XXI secolo è il secolo dell'impresa collaborativa. Weconomy esplora i paradigmi e le opportunità dell'economia del Noi: più aperta, più partecipativa, più trasparente fatta di condivisione, reputazione e collaborazione.
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